CantaCairo 2017 on the road!

CantaCairo 2017: Stiamo ancora registrando promesse di cantare…avremo le registrazioni entro questa notte del primo maggio?!? Stiamo facendo il possibile e quasi l’impossibile per riuscire a stare nei tempi…e ragazzi miei, non è facile, in quanto coinvolge tutta gente che lavora; “incastrare” gli impegni di tutti con ben 60 attività che hanno “detto si” e che ora cercano di mantenere fede alla parola data, è cosa molto ardita! Ogni volta, riguardando gli Spot delle promesse di cantare di vecchi e nuovi amici che lavorano nella mia Cairo, mi emoziona il pensiero di chi si mette in gioco, mi riempiono di gioia tutti coloro che non hanno badato al “e se poi sbaglio?!? E se dovessi fare brutta figura?!?”, ma che si sono lanciati in questa iniziativa a sfondo benefico per spirito di aggregazione cittadino, un pizzico di follia positiva e per divertimento. È bello conoscere meglio alcuni visi che conoscevo solo di vista, è bello darsi del tu perché si è condiviso una canzone, è bello perché ho rinforzato alcune amicizie e ne ho trovate nuove…perché il CantaCairo è diventato argomento di conversazione positiva…perché nei mille discorsi che si fanno, spesso escono “scorci di ricordi” su mio Papà e vi sembrerà assurdo, ma “mi tengono compagnia” quando la sua mancanza sopraggiunge. Sono emozionata e felice…in un’esibizione avevo anche le lacrime agli occhi, perché sono venuti a galla ricordi, in altre esibizioni ero tesa perché cercavo di dare una piccola mano dando gli attacchi, alla persona che si lanciava con immensa paura, in altre esibizioni ancora tenevo il tempo ballando e chi sarà passato davanti a quelle vetrine avrà pensato che sono proprio matta, ma poco importa perché tutti alla fine erano felici dell’esperienza con il microfono! Alcuni bimbi si sono esibiti con tanta naturalezza da sembrare davvero fantastici; alcuni adulti mi hanno stupita per le loro qualità artistiche nascoste, altri “senior” mi hanno commossa per il loro modo splendido di mettersi in gioco! Che dire…siamo agli sgoccioli e presto dovrete visualizzare i vostri preferiti su YouTube per mandarli in finale ed il nostro lavoro non finisce qui. C’è davvero l’imbarazzo della scelta e questo mi rende orgogliosa; grazie a tutti i partecipanti per aver dato vita insieme a noi ad una manifestazione che ha dell’incredibile, non mi sarei mai aspettata un tale successo: grazie ragazzi piccoli e “cresciuti” che vi siete iscritti!!! Grazie ai titolari che hanno partecipato direttamente o hanno dato comunque disponibilità a far partecipare un dipendente o un famigliare,  grazie alla squadra Fab Team di “Franco Tessore Associazione Culturale Fab Tune Lo Stile in Musica”…grazie a “Music Style l’Atelier delle Voci”…grazie a tutti coloro che renderanno possibile “CantaCairo 2017”!

Grazie di cuore!

Daniela

CantaCairo 2017: lavori in corso!

Giorni pieni di musica, di amicizia, di belle e nuove conoscenze; giorni che mi danno la carica per affrontare i mille impegni per il lavoro e per tutti coloro che richiedono il nostro aiuto per le riprese del CantaCairo 2017! Un successo così non me lo aspettavo proprio: grazie a tutti quelli che ci hanno chiamati e volevano partecipare, a tutti quelli a cui abbiamo proposto l’iniziativa e si sono “buttati”, a tutti quelli che si sono iscritti ed ormai superiamo le 50 iscrizioni! Un successo a cui non ambivo, in quanto per la nostra Cairo è un po’ una cosa nuova…e chi dice che siamo “ottusi” e “chiusi”?!? Siamo una città che canta!!! …è bellissimo essere in un negozio a chiedere se vogliono partecipare e poi ritrovarti a raccontarsi un pezzo di vita, a fare un piccolo percorso insieme, a condividere una canzone…credo di aver cantato con tutti nelle prove! Tutti ci hanno messo la loro verve, la loro vena artistica, un pizzico di follia, qualcuno ha sorriso imbarazzato, ma non si è fermato è andato avanti ed ha finito di cantare la canzone, vincendo la timidezza! A volte qualche passante ed a volte qualche cliente, aspettando di vedere finita la ripresa, sono esplosi in un applauso! Quanti negozianti incontro che, entrano anche in un negozio potenzialmente “concorrente” e scherzando dicono al titolare: “Forza, devi cantare” e a me: “Mi raccomando, devi far cantare anche lui!”, il titolare replica: “Canta prima tu!” e quello risponde soddisfatto: ” Io mi sono già esibito ieri!”, l’atmosfera è giocosa, è sincera, i negozianti ci abbracciano, ci stringono le mani, ci fanno un applauso quando andiamo via e tutti vorrebbero offrirci un caffè, altri ci vorrebbero rimpinzare con le cose buone che hanno in negozio. Pur non volendo nulla, è bellissimo il gesto, il pensiero. Se accettassimo cibo da tutti,  alla fine della giornata sarei a quota 10 caffè e non voglio immaginare quante cose mangerei tra pizze e panini e dolci. In quei momenti io respiro l’aria di “una volta”, dove si dava volentieri all’altro, dove non c’erano questioni di denaro, ma di condivisione, ognuno dava un po’ di ciò che aveva: noi doniamo una canzone con il cuore, loro la cantano, mentre io mi muovo a ritmo di musica e cerco di dare gli attacchi. Credetemi: sono stanca morta alla fine della giornata, con qualche chilometro, fatto per la città per far cantare tutti coloro che lo desiderano, ma sono così felice!!! CantaCairo 2017 racchiude in se’ un segreto: quello di unire tante persone per quei pochi minuti, ma poi resta a tutti nel cuore la bella esperienza, lascia un legame che ci fa salutare ancora più gioiosamente tutti i nostri “cantanti improvvisati”, quando passiamo con la nostra piccola cassa con le ruote, vediamo sorrisi di approvazione, qualcuno ci ferma e ci fa i complimenti e tutti ci dicono che verranno a vederci sia l’1 giugno in cui si esibiranno i miei allievi e presenteremo l’Associazione dedicata a mio Padre, annunciando i finalisti del CantaCairo e sia il 10 giugno perché tanti Cairesi si metteranno in gioco con la finale di CantaCairo 2017, per entrambe le serate le offerte raccolte andranno a favore dei terremotati. Grazie a tutti quelli che mi regalano belle parole e un pensiero su mio Padre mentre giriamo per questa iniziativa. Grazie di cuore a tutta la mia città, una città che abbiamo provato a far cantare e che non si è tirata indietro: grazie alla mia città che canta!

 Buona Pasqua a tutti! 

Daniela

Uno spot con i “Monumenti” di Cairo per il CantaCairo 2017!

Vi svelo un segreto…ma non ditelo a nessuno!!! Per pubblicizzare il CantaCairo, il consiglio direttivo de la “Franco Tessore Associazione Culturale Fab Tune Lo Stile in Musica” si è inventato uno Spot in cui i “Monumenti” di Cairo si animano, prendendo vita giocosamente per spronare i Cairesi ad iscriversi al concorso canoro gratuito a sfondo benefico, che si terrà il 10 giugno a Palazzo Di Città al Teatro Chebello. Inizia il Dialogo il Palazzo di Città, il quale invita gli amici ad iscriversi e la sfida viene accettata dal Campanile, da Porta Soprana e anche dal Castello. Le informazioni del numero a cui rivolgersi (3392127537) le dà una gentile Signora anziana ed un bimbo corre dicendo che vorrebbe partecipare anche lui e gli rispondo io appoggiata al palazzo Di Città! Tutti pronti ed entusiasti per l’evento corrono a far le prove! Così, in tono scherzoso prende il via uno spot creato su misura per il CantaCairo, un modo per arrivare al cuore dei Cairesi, che forse sorrideranno nel sentire parlare i “monumenti” di Cairo…le voci sono state gentilmente prestate da quello che ormai non chiamo il consiglio direttivo dell’Associazione, ma il Fab Team! Che vuol dire una squadra favolosa! L’artefice delle fantastiche animazioni è il Presidente dell’Associazione: Aldo Giannuzzi, il quale ha prestato la voce per il Palazzo di Città, la simpatica Porta Soprana è la Voce di Roberta Blangero, il bimbo che passa è del mio piccolo Gabriele, l’anziana Signora che dice il numero di telefono è la mia mamma, Anna; io interpreto me stessa ed invece colui che presta con versatilità presta la voce al Campanile ed al Castello è mio marito, Alberto Ferraro. Ci siamo divertiti davvero tanto, mia mamma, era la più restia da convincere, ma poi l’abbiamo coinvolta in questo gioco, in questa piccola follia,  anche se non vi dirò mai quante volte abbiamo registrato mamma che non riusciva a non agitarsi nel leggere il mio numero! Mamma continua a dire scherzosamente che non si spiega “da dove sono uscita”, visto che non mi preoccupa l’esibizione pubblica, mentre lei non si esporrebbe mai. Devo dire che tutti hanno fatto del loro meglio e qualcuno ha registrato la sua parte “buona alla prima”! Veramente un Fab Team! Continuiamo ad aspettare le vostre adesioni!!! Ne abbiamo già tantissime: siete grandi!

CantaCairo 2017, una città che canta, la mia città che canta! 

Daniela 

In diretta sui Social: Aiutoooo!!!

Per pubblicizzare al meglio il Concorso Canoro Gratuito a sfondo benefico CantaCairo 2017, mi trovo ad usare mezzi per me molto moderni come la diretta Facebook, oltre che condividere locandine e scrivere articoli. In effetti non sono a disagio se devo dire qualche parola durante ad un concerto, ma tutto cambia quando fai una diretta su un social…è “strano”, ma in testa cominciano a girare parole come: “e se sbaglio?!? …e se m’inciampo?!? …e se perdo il filo del discorso?!? …e se non sono abbastanza chiara o balbetto?!?” Ok, calma, respiriamo, il mio è un profilo pubblico e tutti possono connettersi e vedere quel momento (“Aiutoooooo!!!!!”), quindi è proprio ciò che mi serve per farlo sapere a tutta la mia città (“questa è follia pura!!!”) e a coloro che operano in Cairo e frazioni di Cairo. Adesso allora, dove vanno a finire tutti quei “se”?!? Vorrà dire che se sbaglierò si farà ancora più “audience” e saranno ancora più persone a sentir parlare del CantaCairo, quindi è assolutamente fantastico così! (“Follia totale!!!”) Se me lo avessero detto alcuni mesi fa, mai avrei reagito così, ma il CantaCairo deve essere spontaneo, vero, sincero, genuino e non perfetto; deve essere ciò che siamo: persone che con mille imperfezioni, si mettono in gioco per aiutare chi non ha tempo a badare alla perfezione, ma solo a problemi davvero grandi, come la mancanza di una casa, o di un posto di lavoro che è letteralmente crollato per il terremoto.  Si, sono del segno della bilancia e sono un’esteta per definizione, ma una volta truccata, come ogni giorno (perché ho anche questa passione!), non mi importa più di mettermi in gioco e sbagliare qualche parola (non mi importa nemmeno della foto terribile che crea come anteprima del video!!! Si, la follia ha oltrepassato il limite!), se quella diretta mi fa entrare in contatto con il cuore di persone che hanno valori come i miei e che sono pronte a mettersi in gioco, per la propria città, per farsi magari anche pubblicità, ma mettendoci la faccia per una giusta causa. Io non vedo l’ora di girare altri spot, di sentire le vostre voci, intonate e meno intonate, a tempo o fuori tempo completo, non importa: è un gioco che però permetterà di fare, nel nostro piccolo, un po’ di  bene a chi soffre ancora per il terremoto, ma in molti ormai se lo sono quasi dimenticato.  Viviamo in una società dove l’attualità diventa obsoleta con un battito di ciglia…anche il mio Papà diceva che una volta che te ne vai da questa terra, più nessuno ti ricorda…vorrei “dimostrargli” da quaggiù che non è così, ed ancora ieri passando nei negozi ho incontrato gente che mi ha aiutata a portare persone a questo concorso nel momento in cui ha saputo che proprio l’Associazione che porta il nome di mio Padre, promuove questa iniziativa benefica. Grazie Bruno…grazie Franco…grazie a tutti coloro che si ricordano ancora del mio Papà e non l’hanno dimenticato anche se sono passati 16 anni, a me sembra ancora di arrivare in cima a Via Roma ed entrare nel suo ufficio…non dimentico e al CantaCairo ci tengo davvero. Iscrivetevi numerosi ( 339 2127537 ), mettetevi in gioco e fate qualcosa di buono. CantaCairo…la mia città che canta!

A breve saranno online gli spot della Prima Puntata che abbiamo girato nei giorni scorsi su YouTube sul canale di Music Style l’Atelier delle Voci, grazie Aldo e Roby! Prossimamente seguiranno anche gli altri, abbiamo già molte richieste e ne sono fiera, continuate ad iscrivervi!!! Coraggio! 

Daniela

CantaCairo e i Cairesi

Qualcuno mi chiede come faccio ad “osarmi” a girare per Cairo tra i vari negozi per “assoldare” cantanti per il Concorso canoro gratuito “CantaCairo” promosso dall’Associazione che porta il nome di mio Padre. Li assoldo anche tra coloro che potrebbero essere i più “insospettabili” ed invece spesso sono proprio quelli che subito accettano di mettersi in gioco…credo che io riesca a lanciarmi senza paura proprio per quel pizzico di follia, che ormai da quasi un mese vi parlo! 🙂 Si, entro nei negozi e con gli occhi che mi brillano (anche se spesso non ho una bella cera, vista la stanchezza accumulata…e diciamolo pure: io al cambio d’ora di marzo, mi abituo solo ad ottobre quando torniamo all’ora legale!)  pronta a qualsiasi risposta, pronta anche a quella meno garbata a volte, ma qui voglio dire grazie a tutti i commercianti di Cairo che mi hanno accolta in questi giorni con un sorriso, a tutti coloro che mentre spiegavo l’iniziativa mi ascoltavano pazienti, a tutti quelli che mi hanno detto “si” nel momento in cui hanno saputo che l’iniziativa è promossa dall’Associazione che porta il nome del mio Papà. Grazie a tutti quelli che mi hanno detto che loro per me ci saranno sempre, a chi ha fiducia a me ed a questa piccola grande scommessa che abbiamo fatto di far cantare Cairo, a chi non era convinto, ma poi, quando ha sentito che si sarebbe esibito per beneficenza, non ha avuto remore ed ha accettato, affermando comunque di essere “stonato come una campana”, a questi ultimi un grazie ancora più grande. Grazie perché mi sento a casa nei vostri negozi e non avrò paura di continuare questa ricerca nei prossimi giorni per trovare altre persone pronte ad affrontare con una risata, una “cantata in allegria”, magari non perfetta, ma vera e genuina! Purtroppo non riuscirò a passare da tutti, perché temo di non avere abbastanza tempo, ma cercherò di divulgare anche a mezzo stampa questa iniziativa, per far sì che tutti coloro che desiderino partecipare possano farlo. Questa sera sono stanca e felice…oggi abbiamo realizzato spot ed abbiamo “arruolato” nuove ugole, pronte a sfidarsi a sorrisi e simpatia! Grazie Cairo e grazie Cairesi e non Cairesi che lavorate a Cairo e frazioni di Cairo, perché in voi riconosco quel pizzico di follia che ci legherà in questa bella avventura che è cominciata pochi giorni fa’: CantaCairo 2017!  Una città canta…la mia città che canta! 🙂

GRAZIE A TUTTI DI CUORE!!! Daniela e la “Franco Tessore Associazione Culturale Fab Tune lo Stile in Musica”

Un’Associazione intitolata a mio Padre

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Il giorno della Festa del Papà ha preso vita la “Franco Tessore Associazione Culturale Fab Tune  Lo Stile in Musica”, grazie a persone che hanno i miei ideali, i miei valori. In quel giorno sempre un po’ difficile da superare, quest’anno ho avuto questa immensa gioia. Mio padre, Franco Tessore, oggi avrebbe 72 anni, sarebbe un nonno orgoglioso del suo nipotino di 8 anni e penso sarebbe ancora con il suo ufficio in Via Roma a fianco a Porta Soprana, sull’uscio, pronto ad accogliere amici e clienti, sempre pronto ad una battuta. Sarebbe con la sua (ahimè) sigaretta in mano, la giacca e la cravatta, pronto a salutare i passanti. Tornerebbe a casa alle h19.20 e forse qualche sera passeggerebbe con mia mamma sottobraccio come avevano sognato di fare dopo la pensione di mamma. Mi accoglierebbe ogni volta che non saprei come muovermi in questa vita, in cui a volte sembro un elefante in una cristalleria, per il mio entusiasmo, per la voglia di fare, per la voglia di bruciare le tappe, ma poi mi fermo sempre a pensare a cosa mi direbbe Lui e provo seguire e rispettare quelle tappe. Ci ho messo 10 anni per riuscire a scrivere una canzone dedicata a Lui e ce ne abbiamo messi 16 per dedicargli un’Associazione, per ricordarlo. Il presidente e tutti i componenti fondatori di questa Associazione, mi hanno designata Direttore Artistico e voglio fare del mio meglio. Lui che quando mi parlava della vita, mi diceva di vivere intensamente, di non sprecare il mio tempo, perché “poi quando non ci sei più, nessuno ti ricorda più, tutto passa.” Per me e mia mamma non è passato e vorremmo farlo ricordare, sono passati 16 anni, molti dei suoi amici purtroppo non ci sono più, ma ancora tante persone mi aprono il cuore quando per strada mi parlano di Lui come una persona onesta e stimata in città. Quest’associazione si prefigge di fare iniziative a sfondo benefico e promuove la musica e molte altre attività di cui vi parlerò strada facendo. Il primo progetto che prende vita è proprio il Concorso canoro gratuito CantaCairo, rivolto a tutti i commercianti (e non solo) di Cairo per organizzare una manifestazione a sfondo benefico. Vorrei davvero che tutti i commercianti cairesi aderissero a questa iniziativa (regolamento su questo sito nella sezione CantaCairo e info al 3392127537) non solo per far pubblicità alla propria attività, ma anche per spirito di gruppo cittadino e, per chi ha conosciuto mio Padre, magari lo faccia anche un po’ per ricordarlo, infatti il Premio Miglior Performance, porterà proprio il suo nome. È previsto anche un Premio all’esibizione più Simpatica, proprio per spronare anche chi non sa cantare a “buttarsi”. Sono sicura che sarebbe felice di vedersi ricordare in una serata musicale, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza…a me sembrerà di farlo rivivere in quella serata…un modo gioioso per ricordarlo, perché devo a mio Padre e a mia Madre tutte le cose belle che la vita mia ha donato.

Fate un qualcosa di “folle”…iscrivetevi al CantaCairo!

Daniela

Perché nasce il Concorso CantaCairo!

Perché nasce il CantaCairo?! Perché vorrei far cantare tutta la città di Cairo Montenotte per divertimento…perché è nata un’Associazione Culturale intitolata a mio Padre, che era un commerciante, perché così si potrà organizzare una nuova manifestazione a sfondo benefico. CantaCairo è un concorso canoro gratuito che invita tutti coloro che hanno un’attività commerciale a Cairo Montenotte (non inerente al canto) a partecipare, perché cantare fa’ bene allo spirito ed allenta le pressioni quotidiane, perché mettersi in gioco per la propria città fa onore a tutti e lo fa ancor di più a chi cantare non sa, ma si butta per lo spirito di gruppo e perché darà un suo contributo canoro per raccogliere fondi. Stiamo già raccogliendo i video promo di chi sta accettando senza paura questa sfida e risponde con un sorriso a questa mia folle follia e presto li pubblicheremo…buttatevi con noi! Siate folli! Siate uniti in questa iniziativa gratuita e benefica. Più saremo e più ci divertiremo…e più faremo nel nostro piccolo del bene! Titolari di una attività, famigliari dei titolari e dipendenti di qualsiasi attività e/o ente pubblico e privato, armatevi di un foglio con il testo di una canzone se non la sapete a memoria, fate partire una base e fatevi un video! Potete inviarcelo via mail o anche con WhatsApp, oppure saremo noi a farvi sentire cantanti per un giorno e verremo personalmente a riprendervi! È un gioco, non costa nulla, farete pubblicità al vostro esercizio e ci aiuterete a dar vita ad una manifestazione benefica!

Io ci credo…e voi?!? 

Info al 3392127537 

Oppure su questo sito nella sezione CantaCairo 

Voci, canzoni e le loro tonalità.

Eccoci qui tra i miei folli pensieri…nella mia testolina da cantante ho spesso pensato alla tonalità delle canzoni.  Ammetto che cambiare la tonalità non mi aggrada, ma diventando insegnante e pensando più da “esteta” della musica, ho poi cambiato idea. Per quanto riguarda l’opera le tonalità non si toccano assolutamente, ma quando si comincia a parlare di Musica pop è tutto più elastico. C’è chi pensa che una canzone non vada comunque toccata. Io preferisco sentire una bella interpretazione e poco mi importa della tonalità se si tratta di musica pop, anche se ho già sentito cambiare le tonalità anche delle arie d’operetta. Che senso ha mantenere una tonalità se poi non si percepisce un suono basso perché il cantante in questione non ci arriva o sentire note stridenti e acute, quando il centro del registro vocale di quel cantante magari è straordinario?! Ragazzi, siamo nel 2017, quando sento un mio allievo cantare, la prima cosa che faccio, gli sistemo la tonalità, poi viene tutto il resto: i respiri, gli abbellimenti, l’interpretazione, la postura sul palco, la comprensione del testo (altrimenti diventa inesistente l’interpretazione), le dinamiche e chi più ne ha, più ne metta. Nella musica leggera mi trovo spesso ad adorare voci calde e magari che non arrivano a toccare chissà quali acuti, ma non per questo mi regalano meno emozioni (ricordiamo poi che ogni registro di voce ha i propri acuti). Nella classificazione delle voci,  non tutti siamo uguali per fortuna, e non per questo risulta essere più “brutta” la voce di un basso (voce più bassa maschile corrispondente al contralto femminile) rispetto ad un tenore (voce più acuta maschile corrispondente al soprano femminile) o viceversa. Vi è anche la voce del baritono (corrispondente al mezzosoprano femminile) e personalmente trovo che ogni voce abbia “pregi e difetti” e che tutte vadano rispettate. Comunque quando si decide di salire su un palco si viene giudicati anche da chi non sarebbe in grado nemmeno di mettere un piede su un palcoscenico, quindi un applauso a tutti i cantanti più o meno famosi di questa terra, classici, pop, rock e di qualsiasi genere e benvenuta sia la loro scelta sulla tonalità da cantare, perchè hanno preso una decisione su essa pensando di rendere al meglio con le proprie capacità. I cantanti sono tutte persone che si mettono in gioco, perché questo mestiere lo fai solo se c’è passione (tanta) e solo se hai coraggio.

Al prossimo folle pensiero! Daniela

Bimbi che cantano! Bimbi felici!!!

Ieri è stato un gran giorno! Ho cominciato un laboratorio nella Scuola dell’infanzia statale di Dego con le Maestre Anna e Paola ed i loro piccoli allievi che hanno tra i 3 ed i 5 anni.

Ammetto che un pochino ero preoccupata, soprattutto perché bimbi così piccoli, spesso non hanno una attenzione”lunga” e soprattutto, per andare d’accordo con i bimbi, devi anche essere loro simpatica e farli approcciare alla musica nel modo corretto. A quell’età spesso “si gioca” con la voce, ma soprattutto si deve imparare divertendosi.

Non potevo immaginare che avrei trovato una classe davvero esemplare: i bimbi erano composti, educati e volenterosi di cantare ed imparare gli esercizi. Sono soddisfatta perché si sono impegnati e perché tutti erano felici di poter imparare una canzone nuova. Questo è sicuramente merito delle due ottime insegnanti. L’ora è volata…e non vedo l’ora di tornare, per vedere quei piccoli ed imparare (a fatica!) i loro nomi!

Invece ho quasi imparato i nomi dei bimbi delle seconde elementari sezioni A e B di Cairo, con i quali sto tenendo un corso di canto da circa un mese per via di un progetto. Ogni volta che esco da quelle classi, esco stupita e contenta nel vedere tanta passione per la musica. E’ bello poter collaborare con maestre capaci e gentili come Gemma, Paola, Silvia, Donatella e gli altri insegnanti che incontro a scuola.

Ai bambini piace cantare e farlo in un momento scolastico è un po’ come se ci fosse l’ora di educazione fisica, perché possono sfogare con la voce, tutto ciò che hanno dentro. Mi permetto di dire che “corrono con la voce” in un prato di note…saltano e giocano con il loro fiato e le loro vocine ed imparano senza fare troppa fatica.

A mio avviso e per l’esperienza che ho, ormai da un po’ di anni insegno canto ai bambini, posso aggiungere che il canto li aiuta ad “esprimersi meglio”, ovvero ad essere meno “impacciati” di fronte ad una interrogazione, proprio perché cantando ci si mette in gioco, ci si espone comunque agli altri e così facendo si acquista sicurezza.

Tante sono le mamme che dopo che i figli seguono un mio corso, mi dicono che sono migliorati a scuola perché non hanno più paura di parlare davanti a tutti…questo, oltre a farmi un immenso piacere, mi conferma che la musica è importante nella nostra vita e compie piccoli miracoli.

Ieri era il giorno anche del corso bimbi presso Music Style l’Atelier delle Voci e devo dirvi che anche qui trovo dei bimbi belli carichi di energia positiva, pronti a far lezione! E’ così bello vederli prendere in mano un microfono ed vedere con quanto impegno ed orgoglio  ascoltano la propria voce. Nei concerti poi mi danno davvero gioia perchè affrontano sempre il palco con un sorriso! Ne sono proprio “follemente” felice!

Fate cantare i vostri bambini e non vi dico di portarli da me (non lo sto scrivendo per pubblicità), portateli a cantare dove ci sono altri bambini che cantano, fate in modo che si lancino con la loro bella e sana “incoscienza” da bambini (tradotta da me anche come “piccola e sana follia” da adulti!), vedrete un miglioramento, oltre che vocale, anche dei rapporti con i loro coetanei ed anche, come spesso accade, a scuola.

Viva i bimbi che cantano e che sono felici di farlo, che si mettono in gioco cantando, viva i genitori che sostengono e assecondano le predisposizioni dei propri figli, viva la musica!!!

Ai prossimi folli pensieri! Daniela

Arriva la Festa del Papà… 

PapàÈ la notte in cui arriva la festa del Papà…poco mi importa che sia o meno una festa commerciale come tante altre, io penso che se vissuta nel modo giusto, sia così bello festeggiare con poco qualsiasi festa, è un modo per stare insieme. Ricordo che facevo disegni, fabbricavo bigliettini per il mio Papà e spesso compravo una cassetta di musica anni ’60, il suo profumo preferito, o una cravatta.

Questa notte è un po’ più difficile delle altre, si, sono felice ed ho tutto, ma Lui mi manca. Mi mancano le infinite chiacchierate che facevamo in macchina mentre mi accompagnava a far basi in riviera, mi mancano i suoi rimproveri e la sua continua voglia di progettare, quando io, allora adolescente, non sapevo ancora che strada avrei voluto scegliere. Sapevo che sarebbe stata la musica, ma “tenevo il piede in 2 scarpe” perché studiavo lirica e facevo concorsi di musica leggera. Ricordo una volta che a causa di un salvataggio mancato da parte di un tecnico audio che mi stava registrando in uno studio, invece di tornare a casa alle h2 di notte, ho dovuto ricantare la canzone e siamo rientrati alle h7 del mattino. Eravamo esausti, io al mattino avrei potuto dormire, avevo finito scuola, lui invece ha fatto colazione, si è riassettato (perché era sempre impeccabilmente in giacca e cravatta) ed è andato a lavoro. In quel momento avevo 19 anni ed ho stimato una volta di più mio padre. Quante volte anche con mia mamma si partiva per partecipare a dei concorsi, quante volte hanno mollato tutto per me. Hanno fatto dei sacrifici per permettermi di realizzare il mio sogno: cantare. Hanno rinunciato a vacanze, perché le nostre vacanze erano quei concorsi in giro per l’Italia e all’estero. Domani potrò stringere la mia mamma, ogni giorno vola il mio pensiero in cielo; spesso lo sento vicino, soprattutto nelle scelte importanti, mi chiedo sempre cosa mi avrebbe detto se ci fosse ancora quando si presentano situazioni in cui non è semplice prendere una decisione. Tanti pensano che ormai siano passati tanti anni e che per questo il dolore scompaia. Dentro me, so di non averlo ancora del tutto accettato e non mi vergogno a scriverlo: non mi sentivo abbastanza “grande” per pensare di non vederlo più, di non potergli parlare a 21anni e non mi sento ancora abbastanza “grande” adesso che sono passati 16 anni. Penso che non si sia mai abbastanza grandi per perdere i genitori, ma ringrazio Dio per avere ancora mamma ed aver avuto la fortuna di avere, per quei bellissimi 21 anni, anche Papà. Se guardo indietro so che ci sono situazioni molto più brutte e difficili, ma eravamo una famiglia unita e la sua mancanza ci ha distrutte. La mia Famiglia mi ha insegnato i valori ed ha formato quella che sono. Oggi sono felice e lo devo ai miei genitori, ma dentro me mi sentirei comunque in qualche modo “in colpa” se non provassi tutto questo, soprattutto nelle ricorrenze ed ogni giorno che il Signore manda in terra. Se non provassi tutto questo, non avrei forse avuto il Papà speciale che ho avuto.

Oggi ho comprato un biglietto ed un regalino insieme a mio figlio per mio marito e domani sarà una giornata di festa. Mio Papà lo avrò nel cuore. Si: sono felice, ho un marito ed un figlio e adesso sto piangendo, un’altra contraddizione di questi miei folli pensieri. Ora, tu che hai letto fino a qui, promettimi che domani, se hai la fortuna di avere ancora il Papà, lo stringerai e gli farai gli auguri, perchè quando sei adolescente non dici mai quel “Ti voglio bene” e poi rimpiangi di non averlo detto per tempo.  Scusate per questa vena malinconica, ma questa sono io…domani la vita continua e gioiamo e benediciamola questa vita, come dice la Mannoia! Domani è un nuovo giorno, festeggiate con i vostri Papà ed abbracciateli…fatelo anche un po’ per chi non ha più questa fortuna.

Notte di folli pensieri finita.

Buonanotte, Daniela